Tolleranza alla frustrazione – come restare calmi quando le cose non vanno come vogliamo

 

La tolleranza alla frustrazione è la capacità di affrontare problemi, ritardi o delusioni senza perdere la calma o abbandonare i propri obiettivi. In pratica, significa riuscire a gestire emozioni come rabbia, irritazione o stress senza farsi sopraffare.

Molti pensano che chi tollera la frustrazione sia “passivo” o rassegnato, ma non è così. Non si tratta di accettare tutto senza reagire, ma di fermarsi un attimo, capire cosa si prova e scegliere come rispondere in modo utile. Ad esempio, se un progetto al lavoro va storto, si può reagire con rabbia e frustrazione oppure respirare, ragionare e decidere il prossimo passo da fare. Chi sa tollerare la frustrazione fa più scelte utili e meno impulsive.

Come si può allenare questa capacità?

Piccoli passi aiutano molto:
1. Fermarsi e respirare quando si è arrabbiati.
2. Prendere le difficoltà come sfide invece che come ostacoli insormontabili.
3. Abituarsi poco alla volta a gestire situazioni fastidiose senza reagire subito.
4. Cambiare il modo in cui si pensa ai problemi, cercando un lato positivo o una soluzione.


La tolleranza alla frustrazione è utile in tutti gli ambiti della vita. Aiuta a mantenere buoni rapporti con gli altri, a non scattare per ogni piccolo problema e a restare concentrati sui propri obiettivi. Con il tempo, chi la sviluppa diventa più calmo, resiliente e soddisfatto di sé.
Domanda riflessiva: L’ultima volta che qualcosa ti ha frustrato, sei riuscito a restare calmo o hai reagito subito? Cosa sarebbe successo se avessi fatto il passo in più per gestirla meglio?

 

Zentrum Mensch, Giulia Manca